home | dove siamo | news | eventi | convenzioni | statuto/associazioni | link | gallerie | velivoli | area riservata

La nostra città, Imperia

Il Comune di Imperia è nato nel 1923 dalla fusione di Porto Maurizio ed Oneglia, due città storicamente antagoniste e questa duplicità ne ha caratterizzato l’aspetto ed anche la storia recente.

Anche se ora Imperia è un’unica città, c’è chi ricorda, specie tra gli anziani, la rivalità esistente un tempo tra Oneglia e Porto Maurizio, dovuta al fatto che i due nuclei urbani, pur essendo vicini tra loro, hanno avuto vicende storiche differenti: Porto Maurizio fu legato alla Repubblica genovese,Oneglia fu possedimento dapprima dei Vescovi di Albenga, poi dei Doria ed infine dei Savoia.

Gli abitanti di Porto Maurizio chiamavano “Ciantafurche“ gli Onegliesi poiché ad Oneglia vi era la forca, i Porporini venivano chiamati “Cacelotti“ perché di Porto era Cacello, un condannato all’ergastolo che, pur di avere condonata la pena, aveva accettato di svolgere le mansioni di boia.

Anche se Capoluogo di Provincia Imperia è, tutto sommato, una piccola città, con i suoi 40000 abitanti, ma ha sempre avuto due stazioni FF.SS.,due porti, due teatri, due stadi, addirittura due Santi Patroni.

Recentemente il Vescovo pensò di unificare le due celebrazioni indicando S.Leonardo da Porto Maurizio il Patrono di tutta la città, ma gli Onegliesi non rinunciano alla tradizionale festa di S .Giovanni e costituiscono un comitato con lo scopo di far rivivere gli antichi costumi e per una settimana con fuochi d’artificio, processione e manifestazioni varie festeggiano il loro Patrono. Ora anche a Porto c’è un comitato e una festa.

Oneglia ha origini romane ed era abitata da liguri ingauni. Nel 1241 Genova concesse a Porto Maurizio lo stato di “civitas “; Oneglia restò Signoria del Vescovo di Albenga fino al 1298, anno in cui fu venduta alla Famiglia Doria e nel 1576 passò ai Savoia di cui divenne la “civitas “ fedelissima. Porto Maurizio rimase alla Repubblica di Genova. Dopo la caduta di Napoleone, al congresso di Vienna del 1815, si stabilì che tutto il territorio imperiose fosse annesso al Piemonte. Nel 1818 Oneglia con S.Remo e Nizza diventa Capoluogo di Provincia della Divisione di Nizza mentre Porto Maurizio viene nominato Capoluogo di Mandamento. Nel 1860 nasce la Provincia di Porto Maurizio che comprende anche Oneglia.

Il territorio di Imperia si estende dal mare fino ai primi contrafforti delle Alpi Marittime, una situazione che rende il suo clima temperato d’estate e mite d’inverno. I rilievi, in parte modellati dall’uomo con terrazzamenti a “fasce”, degradato dolcemente verso la costa. In alto i prati ricordano un’economia pastorale; scendendo si incontra il bosco e quindi la pineta, infine l’oliveto e gli orti; un paesaggio profondamente vissuto.

La pesca, l’olivicoltura e la pastorizia sono state per secoli le principale risorse di questa terra. Ma il nome di Imperia è strettamente legato a quello dell’olio extravergine di oliva della varietà “Taggiasca”, una delle migliori del mondo, introdotta quasi un millennio fa dai Monaci Benedettini e perfettamente adatta al clima e alla terra di Liguria. Già nel 15°secolo la produzione dell’olio rappresentava la principale fonte di ricchezza della città. L’olio delle valli imperiesi raggiungeva i mercati di tutta Europa ed era utilizzato anche per la produzione di sapone,cosmetici e medicinali , come testimonia ancora l’antica farmacia conservata presso lo stabilimento Isnardi.

La cultura e la storia dell’olio d’oliva sono ben documentate nel Museo, allestito e curato con amore e competenza dalla Ditta Fratelli Carli di Oneglia. Un’altra testimonianza del legame tra Imperia e l’olivo è rappresentata dall’oliveto sperimentale che raccoglie tutte le varietà di olive esistenti al mondo.

Il secondo pilastro della tradizione industriale imperiese è la pasta di grano duro che da almeno otto secoli viene prodotta e commercializzata nell’imperiese. Già nel basso Medio Evo si lavoravano i “ fidei”, progenitori degli spaghetti. Più tardi i “ Fidelari “ si costituiscono in corporazione e si sviluppa l’industria della pasta. Anche il Pastificio Agnesi ha seguito questo cammino; il mulino di famiglia, originariamente nell’entroterra,viene trasferito in prossimità del porto, dove possono attraccare i velieri provenienti dal Mar Nero, carichi del miglior grano duro, e dove prospera fino a conquistare i mercati internazionali.

Oneglia, nel suo impianto urbanistico e soprattutto nei portici, rispecchia il legame con i Savoia che così la ricostruirono dopo il terribile terremoto del 1887 che l’aveva quasi completamente distrutta. Per secoli ha rappresentato la porta mediterranea d’accesso al Piemonte tramite importanti strade. La via del sale,la strada Savoia, la via Marenca. Ad Oneglia sono nati l’Ammiraglio Andrea Doria,lo scrittore Edmondo De Amicis,(che ad Imperia ha voluto donare la sua Biblioteca ed il suo Studio privato), e Maria Pellegrina Amoretti, la prima donna al mondo laureata in legge.

Alla sabauda Oneglia si contrappose per secoli la genovese Porto Maurizio, arrocata sul promontorio a dominare il mare, dove il centro storico del Parasio, con le sue viuzze, i tipici “caruggi” liguri,è ricco di antichi palazzi, un tempo dimora di signori e notabili, che si alternano lungo le strette vie, con l’oratorio di S. Pietro, il convento di S. Chiara con il suo splendido loggiato, e la casa natale di S. Leonardo, l’unico Santo imperiose.

Mentre ad Oneglia il castello dei Doria ha lasciato ben poche tracce, a Porto Maurizio le porte d’ingresso all’antico borgo sono ancor oggi ben visibili,sia in loco come la porta Martina , sia a Genova, come la bellissima Porta Pila, smontata dai genovesi ,pietra su pietra, per punire una ribellione, e poi ricostruita nella loro città. Uscendo da questa porta si arrivava direttamente agli orti e poi agli ulivi attraverso l’attuale via Carducci, dove oggi , nel giorno del Corpus Domini, si può ammirare una splendida infiorata, anch’essa generata da una secolare tradizione ligure, che ritrova nel fiore la sua naturale forma espressiva.

Il borgo antico confina con la piazza del Duomo, sulla quale sorge da un lato la Basilica dedicata a S. Maurizio, che risale al 1700, e dall’altro lato il Museo Navale internazionale del Ponente Ligure ricco di cimeli della marineria mondiale. Poco oltre si raggiunge la centrale via Cascione, dove ha sede il Teatro Cavour, costruito nella seconda metà dell’800, recentemente restaurato.

Di fronte al Parasio,guardando verso ponente, appena sopra la bella nuova sede dell’Università, colpisce la vista del Santuario di S. Croce in Monte Calvario, eretto nel 1690 ed ancor oggi di proprietà della Confraternita della S.S. Trinità. Le confraternite imperiesi vantano una antichissima fondazione e partecipano allo spirito delle “Casacce Liguri “, dando vita a suggestive processioni di preziose statue e crocifissi ed ai canti tradizionali, tramandati oralmente dal Medioevo, connessi al culto della Passione durante la Settimana Santa.

Oneglia e Porto Maurizio hanno una profonda tradizione marinara. Pescatori e marinai convivevano con maestri d’ascia ed armatori. Si costruivano gozzi, leudi e velieri che venivano utilizzati per trasporto merci e persone lungo le coste della Liguria, nel Mediterraneo ed anche oltre Oceano. Oggi la memoria di questa tradizione rivive, oltre che nel Museo Navale, nel Raduno e delle Vele e dei Motoyacht d’ Epoca nel mese di Settembre, manifestazione che ha unito in gemellaggio Imperia con Newport ( U.S.A.), prestigiosa sede delle regate dell’Ameria’s Cup.

Attualmente lo sviluppo turistico è il fulcro attorno al quale si muovono diversi progetti, attuati sia dall’ ente pubblico che da privati, senza dimenticare l’insegnamento del passato, quando l’intraprendenza e la lungimiranza dei primi capitani d’industria locale trasformarono la città nella capitale del commercio mondiale dell’olio d’oliva e reinventando la dieta mediterranea, esaltarono la genuinità della cucina imperiose. Un impegno ed una serietà che non trascurò il piacere, per cui ad Imperia è nata recentemente la facoltà universitaria che prepara i futuri professionisti dello spettacolo: il DAMS.

Imperia oggi ha una nuovissima piscina di livello mondiale, lo stadio, il miglior sferisterio di palla-pugno,campi sportivi per qualsiasi disciplina. Tra le attività di rilievo internazionale : Maratona al Monte Faudo, da 0 a 1149 metri di quota; Trofeo Maurina di Atletica leggera; Mondiali di nuoto in vasca corta , gare internazionali di Palla-nuoto.

La nuova ferrovia

L’apertura dei cantieri fra Andora e San Lorenzo è un ulteriore passo verso il completamento del raddoppio della linea Genova – Ventimiglia. Il nuovo tracciato, circa 19 km , di cui oltre 16 in galleria, sarà realizzato a monte, in una sede differente da quella esistente. Gli interventi in programma prevedono anche la realizzazione delle nuove stazione di Imperia e Andora e della fermata di Diano. Il nuovo tratto di linea sarà attivato nel 2009.




Il nuovo porto turistico

Il nuovo porto turistico di Imperia andrà a riqualificare l’area compresa tra il molo Lungo di Porto Maurizio e il canale Rio de Baité. La struttura che si candida a diventare uno dei più grandi scali turistici del Mediterraneo

Sorgerà su uno specchio acqueo di circa 268.000 mq e comprenderà circa 1300 posti barca, 60 locali commerciali, 110 appartamenti, 4400 mq di cantieri nautici e oltre 1000 mq di locali dedicati alle attività artigianali e ai servizi diportistico-portuali. Completeranno l’opera passeggiate pedonali, aree di verde pubblico ed aree dedicate all’intrattenimento. Centro focale del nuovo porto sarà la “Hall del Mare”, destinata a divenire il punto di incontro per i fruitori dell’area portuale. I lavori porteranno alla realizzazione di due funzionali edifici paralleli collegati tra loro all’altezza dei piani alti da corridoi sopraelevati. Queste strutture andranno a caratterizzare la nuova Banchina S. Lazzaro, conferendo un migliore profilo alla linea di costa e apportando benefici e vantaggi all’intera città.


Il nuovo palazzetto dello Sport

La consegna dell' opera è prevista entro il 15 febbraio 2008. Il progetto, elaborato dall'architetto Schivo di Roma, prevede una struttura architettonica avveniristica in acciaio e legno lamellare, con copertura curvilinea in rame colorato e travi della lunghezza di 82 metri lineari. La superficie complessiva é di cinquemila metri quadri, il volume è di 30 mila metri cubi. Il palazzetto sarà unito alla piscina da una passerella, situata all'altezza di 5 metri dal suolo.

NELLA SEZIONE “GALLERIE” SI POSSONO VEDERE LE FOTO DELLA CITTÀ.


designed by :: Anughea studios ::